Sky Explorer

Auditorium di Torreglia
Il Lothse di Nicola Bonaiti

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LA  CONQUISTA DEL LHOTSE, LA  4° MONTAGNA PIU’ ALTA DELLA TERRA

Sky Explorer con il patrocinio del comune di Torreglia, organizza uno straordinario e imperdibile evento, che avrà come tema l’esplorazione e l’avventura in luoghi dove la montagna è l’assoluta protagonista.

SABATO 12 maggio ore 20.45 all’ Auditorium Giuliana Fraccaro Prosdocimi, scuola media, Via Vittorio Veneto,7 – Torreglia, l’alpinista padovano Nicola Bonaiti proietterà il suo film sulla conquista del Lothse 8516m dal titolo “SOPRA LE NUVOLE”.

INGRESSO GRATUITO

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…….. dal diario di Nicola:

…“Difficile fermarsi dopo aver respirato l’aria delle montagne alte. Dopo il quasi-Manaslu nel 2013 e dopo la “salita perfetta” al Cho Oyu nel 2014, con Alberto e Alice di Cuneo, mi ritrovo nel 2016 ad andare ancora per montagne da solo: il Pik Lenin, e un nuovo tentativo al Khan Tengri, mi logorano ma mi emozionano. Non è ancora il momento di smettere. Sto pensando a un altro 7000 in “solitaria” quando si presenta un’occasione di quelle da non perdere.”

Mario Vielmo, forte alpinista vicentino con tanti 8000 alle spalle, insieme al suo compagno di cordata Sebastiano Valentini, forte alpinista della Val di Fassa, hanno in programma nella primavera 2017 il loro terzo tentativo al Lhotse, 4° montagna più alta della terra. E mi propongono di unirmi a loro.

Posto meraviglioso e affascinante, salita in gran parte comune con l’Everest, altezza da vertigini: 8516 m.

Ma anche tanti dubbi:

– due compagni non collaudati;

– salita impegnativa e la paura di non esserne all’altezza;

– il poco affascinante sovraffollamento della parete a causa del vicino Everest.

Ragioniamo a lungo io e Michela, mia moglie. Ma forse ho già deciso: si!

Poi l’idea, di quelle che cambiano le prospettive: coinvolgere anche lei e le nostre tre ragazzine, nel trekking fino al Campo Base (5300 m).

Ancora dubbi (sono un maestro a riguardo!):

– andranno in difficoltà? avranno problemi con la quota?

– paura che la loro presenza possa togliermi concentrazione.

Ma anche la curiosità di condividere con loro questa parte del mio mondo, la possibilità di coinvolgerle direttamente e il vantaggio di accorciare il nostro periodo di separazione.

Ancora si!

E quindi eccoci alle prese con la mia undicesima spedizione, questa volta in formato famiglia. Sarà un’esperienza super, sotto tutti i punti di vista. Brave, forti e positive.

Due giorni insieme al campo base e poi, sulla strada del ritorno, la loro parte di soddisfazione: la cima del Khala Pattar (6500 m), con la grandiosa vista su Everest, Lhotse e Nuptse.

Ora è il difficile momento dei saluti, per loro il trek di ritorno, per me il vero inizio della spedizione, senza più scuse nè “distrazioni”.

“Le guardo andar via, poi mi giro e mi rimetto in cammino verso il base”…

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Qui sopra la foto di Nicola sulla vetta del Lothse a 8516m, …. ha compiuto una scalata che riesce solo a pochi!!

Chi è Nicola Bonaiti ?

Nato a Padova nel 1968, vive a Teolo, un paesino nel cuore dei Colli Euganei, perfetto terreno di allenamento quotidiano. 
Sposato con Michela è papà di  tre ragazzine.
Amante della natura, degli animali è un vegetariano convinto.
Dopo aver giocato a rugby  fino a 20 
anni ha cominciato a intensificare l’attività dello scialpinismo 
fino a farla diventare la sua passione principale.

Le sue salite più significative di questi anni nelle montagne di casa sono: Gran Combain, 
Dent d’Herèns, Monte Bianco, Bernina (cresta Biancogratt), M Rosa (cresta 
Signal e Nordend).

Salite extra europee:

  • 2001 Ecuador – tentativo al Cotopaxi (5.897 m)
  • 2005 Ecuador – Cotopaxi (5.897 m) e Chimborazo (6.310 m) + tentativo al Cayambe (5.790 m)
  • 2006 Argentina – Aconcagua (6.962 m)
  • 2007 Alaska – Denali-McKinley (6.194 m)
  • 2009 Kazakistan – Pik Chapaev (6.135 m) + tentativo al Khan Tengri (7.010 m) (C3 5.900 m)
  • 2011 Tanzania – Kilimanjaro (5.895 m)
  • 2012 Russia – Elbrus (cima est 5.621 m, cima ovest 5.642 m), traversata
  • 2012 Cina – Muztagh Ata (7.546 m)
  • 2013 Nepal – tentativo al Manaslu (8.163 m) (C4 7.450 m)
  • 2014 Tibet – Cho Oyu (8.201 m)
  • 2016 Kirghizistan – Pik Lenin (7.134 m) + tentativo al Khan Tengri (7.010 m) (C2 5.600 m)
  • 2017 Nepal – Lhotse (8.516 m) + Island Peak (6.189 m)

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Perchè salire così in alto?

Parla Nicola: “Non è la prestazione l’unico obiettivo, non sono alla ricerca di primati né ho pretese di viaggi di esplorazione in terre incontaminate.
Sono le emozioni individuali, uniche, che esploro salendo lentamente verso l’alto.
E’ un viaggio di ricerca in un ambiente severo, spesso ostile, dove fatica e disagio mettono a dura prova le proprie sicurezze e le relazioni umane.
Ma è proprio nell’alta quota, dove i pensieri si fanno confusi e ogni passo e ogni singolo gesto costano indescrivibile fatica, che emerge la vera natura di ciascuno di noi e, immersi nell’essenzialità e nella purezza, si creano indissolubili legami.”

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