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Il Cammino di San Francesco

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IL CAMMMINO DI SAN FRANCESCO

2 regioni, 7 tappe, 9 giorni, 165 Km: le tappe

1° tappa: La Verna – Caprese Michelangelo
2° tappa: Caprese Michelangelo – Sansepolcro
3° tappa: Sansepolcro, Citerna – Citta’ di Castello
4° tappa: Citta’ di Castello – Pietralunga
5° tappa: Pietralunga – Gubbio
6° tappa: Gubbio – Biscina
7° tappa: Biscina – Assisi

Descrizione

Padova – La Verna

Ore 7.40 partenza dalla stazione dei treni FS di Padova per La Verna provincia di Arezzo, dove si arriva alle ore 14 con pernotto presso la foresteria del Santuario. Nel pomeriggio inizia la nostra visita ai luoghi sacri e si effettua l’ascensione su sentiero, alla cima del monte Penna 1283 m. Il panorama è meraviglioso si estende sulle colline degradanti verso la romagna e la città di Riccione, fino al mare Adriatico. Qui, sulla cima, inizia il nostro “percorso spirituale”! Il Santuario francescano della Verna, situato a pochi chilometri da Chiusi della Verna, all’interno del parco nazionale delle Foreste Casentinesi, è famoso per essere il luogo in cui san Francesco d’Assisi avrebbe ricevuto le stigmate il 14 settembre 1224. Costruito a 1128 metri di altezza, il santuario – destinazione di numerosi pellegrini – ospita numerose cappelle e luoghi di preghiera e raccoglimento, oltre a diversi punti di notevole importanza religiosa. Fu voluto direttamente nel 1216 dallo stesso San Francesco, riprendendo la semplicità di Assisi.

1° tappa La Verna – Caprese Michelangelo

Si parte al mattino seguendo strade, sentieri e luoghi che testimoniano il passaggio di San Francesco durante i suoi viaggi da Assisi al Sacro Monte delle Verna. Dopo pochi chilometri immersi nella calura estiva e il sottobosco appenninico, si giunge all’Eremo della Casella. Luogo dove San Francesco vide il monte Penna e arroccato sulle emergenti rocce strapiombanti, volle che si edificasse il suo Santuario di La Verna. Giunti a Caprese visitiamo i luoghi natali del sommo artista Michelangelo Buonarroti: la casa Natale, le sale della Rocca, il museo Michelangiolesco.

Santuario Francescano di La Verna

2° tappa: Caprese Michelangelo – Sansepolcro

Crinali panoramici, assolati e percorsi da una carrareccia che facilita la nostra attraversata della riserva naturale della Fungaia, ci permettono di scendere nella valle del Tevere in prossimità del suo sbarramento a formare il lago artificiale di Montedoglio. La golena del fiume Tevere qui, forma una serie di piccoli laghi, cascatelle e viali rettilinei ombreggiati, che mitigano la calura e ci invitano alla sosta. Giungiamo a Sansepolcro città natale dell’artista Piero della Francesca, ricca di monumenti. Pernottiamo in un bellissimo palazzo del Quattrocento.

3° tappa: Sansepolcro – Città di Castello

Tappa breve e senza asperità tra Toscana e Umbria. Giunti per stradelli a Citerna arroccata in una collina con bel panorama sulla valle sottostante del Tevere prendiamo il bus e raggiungiamo Città di Castello dove pernottiamo. Città di Castello da sempre ebbe un culto altissimo dell’arte: vi lavorarono artisti importanti e sorsero palazzi solenni e monumentali chiese come il Duomo, San Domenico e San Francesco. E’ anche la patria di uno dei più grandi artisti del XX secolo, Alberto Burri, le cui opere si trovano in città nelle due sedi museali.

4° tappa: Citta’ di Castello – Pietralunga

Una tappa lunga. Si lasciano alle spalle le lineari geometrie delle piazze di Città di Castello, per raggiungere tra boschi un “luogo del cuore” della Via: Pieve de’ Saddi eretta in epoca romana a testimonianza della diffusione del cristianesimo nel territorio. Il nostro cammino prosegue tra numerose salite e discese verso Pietralunga, dove vi si giunge a godere della tranquillità e dell’accoglienza di questo piccolo borgo umbro.

Pietralunga

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5° tappa: Pietralunga – Gubbio

Una bella tappa, le salite e discese hanno pendenze progressive e si affrontano con tranquillità. Il primo tratto si sviluppa nel silenzio delle piccole valli montagne, mentre la seconda parte è tutta in pianura e su asfalto. L’arrivo a Gubbio è la ricompensa della fatica del cammino, non solo per la bellezza del luogo, ma per il legame fortissimo che lega Francesco alla città. Qui Francesco all’inizio del suo cammino di conversione, trovò accoglienza e qui avvenne anche il celebre episodio del lupo.

Gubbio

6° tappa: Gubbio – Biscina

La tappa ripercorre, in senso inverso, uno dei viaggi più importanti di San Francesco: una volta compiuto il gesto profetico di spogliarsi d’ogni proprietà davanti al vescovo d’Assisi, egli si diresse verso Gubbio. Con saliscendi di carrarecce sterrate si giunge all’eremo di San Pietro in Vigneto e si fa una sosta ristoratrice. Oggi è gestito da un’associazione che offre ospitalità ai pellegrini. Si prosegue verso il castello di Biscina, dove nell’adiacente agriturismo, pernottiamo.

7° tappa: Biscina – Assisi

Il percorso che arriva ad Assisi è caratterizzato dall’alternanza di carrarecce boschive e strade asfaltate secondarie. La sosta al paese di Valfabbrica ci permette di ristorarci e riposare. Lungo il cammino all’impprovviso appare la sagoma della basilica di Assisi, si prosegue in salita e si entra per la porta di San Giacomo una delle otto che anticamente consentivano l’accesso ad Assisi. In silenzio, ci dirigiamo verso la basilica. La messa di benedizione serale dei pellegrini coincidente con il nostro arrivo ancora con gli zaini in spalla, suggella magicamente il nostro cammino di spiritualità. Il tramonto, le luci poi della sera, ci permettono di visitare la basilica e l’incantevole paese.

Verso Assisi

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Assisi – Padova

Dopo aver ritirato la credenziale dai frati Francescani della basilica di Assisi, attestante l’avvenuto pellegrinaggio, e facciamo una foto di rito che andrà nell’albo dei pellegrini giunti ad Assisi.

Dall’alto parte la strada “mattonata” che unisce Assisi a Santa Maria degli Angeli e che costituisce storicamente il percorso primario degli itinerari francescani. Essa infatti, unisce fra loro i due massimi luoghi di devozione del Santo, le due Basiliche, rispettivamente, quella di San Francesco e quella di Santa Maria degli Angeli. Il trasferimento alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, lo facciamo in autobus di linea, per dedicare più tempo alla sua visita e alla cappella della Porziuncola.

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