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Sky runner tra gli Appennini

UNO SKY RUNNER TRA GLI APPENNINI

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L’iniziativa
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Cartina del percorso

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L’impresa: Transappenninica, Viareggio – Rimini

L’impresa ha l’obiettivo di tracciare una nuova via di trekking che colleghi le rinomate località balneari di Viareggio e Rimini, attraverso i più bei parchi naturali e i monti che collegano la Toscana all’Emilia Romagna. Dopo le Alpi, Norberto Salmaso ha scelto dunque di affrontare gli Appennini con questa Transappenninica. L’impresa ha sapore di sport, di avventura, di turismo, di scoperta delle meraviglie montane e collinari. I parchi, patrimonio da scoprire e valorizzare, sono proposti come palestre a cielo aperto.

Caratteristiche tecniche:

• Atleta: Salmaso Norberto (Sky Runner)
• Durata: 8 giorni
• Periodo: 8-15 agosto 2004
• Lunghezza: 450 km
• Dislivello: 15.000 m
• Abbigliamento: Sky Runner in autosufficienza
• Tappa giornaliera: 56 km circa
• Caratteristiche itinerario: sentieri dei Parchi Naturali, piste ciclabili, strade secondarie
• Parchi attraversati: Parco Regionale delle Alpi Apuane, Parco Regionale dell’alto Appennino Modenese, Parco Regionale del Corno alle Scale, Parco Nazionale delle foreste Casentinesi, Parco Sasso Simone e Simoncello.

Sensazioni:

Saranno altri otto giorni di fatica, dopo l’incredibile impresa da Cortina a Venezia dello scorso anno. Otto giorni intensi, ma senza dubbio stupendi. La natura, le bellezze della nostra Italia e l’ospitalità della gente sapranno sicuramente regalarmi tante emozioni che spero di riuscire a trasmettervi, di giorno in giorno, attraverso il diario che potrete leggere in questo sito.

BUONA STRADA…

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L’itinerario
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Partenza: VIAREGGIO slm 00

8 AGOSTO 2004 domenica
1. Stiava
2. Gambitelli slm 492
3. Convalle slm 300
4. Tereglio slm 518
RIFUGIO CASENTINI – slm 1240

9 AGOSTO lunedì
1. Rifugio Gomito slm 1890
2. Rifugio Selletta slm 1711
3. ABETONE slm 1988
4. Rifugio Duca degli Abruzzi allo Scaffaiolo slm 1775
5. Rifugio Sasseto slm 1840
6. Pracchia slm 616
RIFUGIO DELL’AQUERINO – slm 883

10 AGOSTO martedì
1. Rifugio Paccini slm 1000
2. Montepiano slm 700
PASSO DELLA FUTA slm 900

11 AGOSTO mercoledì
1. Giogo di Scarperia slm 880
2. COLLA DI CASAGLIA slm 900
PASSO DEL MURAGLIONE slm 900

12 AGOSTO giovedì
1. MONTE FALTERONA – sorgenti dell’Arno slm 1600
2. Rifugio La Burraia slm 1450
3. PASSO LA CALLA slm 1300
EREMO DI CAMALDOLI slm 1100

13 AGOSTO venerdì
1. BADIA PRATAGLIA slm 835
2. BAGNO DI ROMAGNA slm 400
3. VERGHERETO slm 800
4. MONTE FUMAIOLO – sorgenti del Tevere slm 1400
BALZE slm 1100

14 AGOSTO sabato
1. Ca Raffaello slm 400
2. PENNABILLI slm 600
3. SAN LEO slm 580
REPUBBLICA DI SAN MARINO slm 500

15 AGOSTO domenica
1. VERUCCHIO slm 300

Arrivo: Rimini slm 0

(POSTO TAPPA – ARRIVO/PARTENZA)

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Il diario
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Domenica 8 agosto 2004 – ore 11

VIAREGGIO – RIFUGIO CASENTINI
“Con i piedi a mollo” nel Mare Tirreno si parte dalla spiaggia di Viareggio, una stazione balneare tra le più importanti d’Italia, alla presenza delle autorità del Comune di Viareggio: l’assessore Antonio Nicoletti Antonio, Pezzini, Carlo e un gruppo di giovani atleti. Si parte da Piazza Mazzini dopo un temporale che ha rinfrescato l’aria. Per pista ciclabile, strada provinciale e, in parte per sentieri, si raggiunge l’entroterra del PARCO REGIONALE DELLE ALPI APUANE. Si attraversano le cittadine di Stiava, Gambitelli 492 m., Convalle 300 m. e Tereglio 518 m. Si giunge così al Rifugio Casentini (m. 1240) gestito dalla Cooperativa “Orrido di Botri”, passando per il suggestivo Orrido di Botri, erosione del rio Pelago tra due montagne tagliate quasi a picco. Ora di arrivo 22.30. Chilometri percorso: 71. Una tappa piuttosto dura, soprattutto per i 25 Km finali asfaltati di salita al rifugio.

Lunedì 9 agosto 2004 – ore 9

RIFUGIO CASENTINI – CASCINA DI SPEDALETTO
Dal Rifugio Casentini, per mulattiera, si raggiunge la Foce a Giovo (m. 1711), un passo sul crinale tra la Toscana e l’Emilia. Qui ci si innesta sul crinale con segnavia 00 e della G.E.A. GRANDE ESCURSIONE APPENNINICA e tratto del Sentiero Italia. Si procede in direzione dell’Alpe Tre Potenze, raggiungendo il Passo di Annibale (1798 m.), il Rifugio Gomito (1892 m.), il Rifugio Selletta (1711 m.) e il Passo dell’Abetone (1388 m.), una delle più antiche e frequentate stazioni di villeggiatura dell’Appennino, contornata da una meravigliosa foresta con alberi eccezionali, specie abeti che raggiungono dimensioni massime. Sempre sul crinale, si entra nel Parco Regionale dell’Alto Appennino Modenese e Corno Alle Scale, raggiungendo il Libro Aperto (1937 m.), una caratteristica cima di riferimento con bellissimo panorama. Si arriva poi al Passo Croce Arcana (1675 m.), al Monte Spigolino (1827 m.), al Rifugio Duca D’Abruzzi e al lago Scaffaiolo, ai piedi del Corno alle Scale (m.1775). Poi ancora, il Passo dei Tre Termini (1785 m.), lo Strofinatolo (1840 m.) e il passo del Cancellino (1634 m.), da dove inizia la discesa verso valle e il paese di Pracchia. Questa è stata una tappa abbastanza dura e più lunga del previsto, dovuta ai continui saliscendi del crinale dalla salita del Libro Aperto (1937 m.) al Passo di Croce Arcana e Cancellino. Attraverso i paesi di Pracchia e Collina si giunge alla Cascina di Spedaletto, posto tappa GEA e punto di pernottamento. Sono le 22.30: gli ultimi 10 km sono su asfalto, con panorama notturno sfavillante di luci delle città di Pistoia, Prato e Firenze.

Martedi’ 10 agosto 2004 – ore 9

CASCINA DI SPEDALETTO – PASSO DELLA FUTA
Tra faggete d’alta quota e crinali altamente panoramici, si raggiungono il Rifugio Paccini, Montepiano e il Passo della Futa, riconoscibile dal monumentale cimitero di guerra tedesco. Qui avvenne, infatti, lo sfondamento della storica Linea Gotica nel 1944, tracciata dai tedeschi tra il litorale Tirrenico di Marina di Massa e Pesaro, come sbarramento difensivo all’avanzata degli alleati. Alle 19 ho percorso gli ultimi 6 chilometri su cantiere stradale, perchè sulla vecchia strada stanno costruendo una bretella di collegamento per un nuovo ingresso dell’autostrada Bologna – Firenze, al Passo della Futa. E’ stata una tappa tranquilla, prevalentemente su crinale di faggi. Si dorme ospiti del Camping “Il Sergente”, della signora Maddalena Agostini.

Mercoledi’ 11 agosto 2004 – ore 9,30

PASSO DELLA FUTA – Giogo di Scarperia – Passo della Colla di Casaglia – PASSO DEL MURAGLIONE
Al mattino alle 9, ci raggiunge da Roma l’amico podista e giudice Fidal Sandro Babolin, desideroso di farmi assistenza. Il percorso è stato assai lungo, ma attraverso crinali panoramici, sono giunto con piacere al Giogo di Scarperia, un tempo la più importante via di comunicazione per Bologna. Si tratta di un’agevole pista forestale immersa in una faggeta di circa 10 chilometri che porta al Passo della Colla di Casaglia, un tratto che percorro in compagnia di mia sorella Laura in mountain bike che mi porta lo zaino, agevolando così la mia corsa. Dalla Colla di Casaglia, al Passo del Muraglione decido che Marco, principiante runner, può avventurarsi con me nel percorso. Si parte e dopo 5 ore di crinali prativi, boschi favolosi, panorami mozzafiato e una distrazione sul percorso che ci ha portato fuori pista, si giunge al Passo del Muraglione detto anche di San Godenzo, un varco naturale tra la vallata di San Godenzo e la Valle del Montone, tra le province di Firenze e Forlì. Belvedere sulla massiccia struttura del Monte Falterona. Alle 20, il Comune di S.Godenzo e la Comunità Montana di Castagno d’Andra, con il suo presidente Enrico Boni, ci accoglie al passo e dopo una “bella Fiorentina” (piatto di carne caratteristico), ci fa dormire al posto tappa Gea.

Giovedi’ 12 agosto 2004 – ore 9

PASSO DEL MURAGLIONE -SORGENTI DELL’ARNO – EREMO DI CAMALDOLI – BADIA PRATAGLIA
Attraverso il Castagno d’Andrea, tra fitte faggete e secolari castagni, con al seguito Laura in MTB, si raggiunge Monte Falco (1658 m.) e il Falterona (1654 m.). Qui ci fermiamo per una visita alle sorgenti del fiume Arno. Si prosegue per il Passo della Calla e l’Eremo di Camaldoli fondato da S. Romualdo nel 1012 e a Badia Prataglia, camminando nel silenzio della foresta del PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESE MONTE FALTERONA-CAMPIGNA, con panorami mozzafiato e sentieri di riflessione. Un percorso meraviglioso con paesaggi che variano e mai noioso. Fino ad ora non ho trovato grosse difficoltà, i sentieri sono segnati complessivamente bene tranne in alcuni tratti dove bisognerebbe ritoccare i segnavia. Non ci sono neppure grossi dislivelli e, a parte le Alpi Apuane, i percorsi sono abbastanza pianeggianti con pendenze lievi. A Badia Prataglia, luogo di villeggiatura e punto di partenza per numerose escursioni nella foresta, nella faggeta mi viene incotro Enrico Venucci, il gestore del Rifugio Fangacci. Arrivo a Badia alle 19 e dormo al Rifugio Casanova, ospite del Parco Nazionale. In serata, l’arrivo in camper di mia moglie Liana, di mio figlio Gabriele di 10 anni, e degli amici Aurelio e Maurizio di Ravenna. Alle 21.30, il Centro Visite del Parco Nazionale organizza una serata promozionale con televisione locale e turisti in villeggiatura che partecipano appassionatamente al mio incontro e al dibattito: “L’escursionismo, una sana attività fisica per mantenersi in forma”.

Venerdi’ 13 agosto 2004 – ore 9

BADIA PRATAGLIA – BALZE
Per il Passo dei Mandrioli, attraverso sentieri e mulattiere, si attraversa il Passo del Verghereto e si giunge a Verghereto e Balze, centro di villeggiatura sotto il Monte Fumaiolo (1400 m.) dove sorge il fiume Tevere. Sono in compagnia di Marco, Aurelio, Maurizio in MTB e di mio figlio Gabriele, che mi seguirà per tutta la tappa con grande entusiasmo e resistenza fisica per un bambino di 10 anni. L’assistenza è ottima ora, perché la presenza di mia moglie Liana in camper, fà sì che mi mangio sempre una pasta asciutta a pranzo… e riparto carico di energia. Posto tappa al Rifugio “Biancaneve” sul Fumaiolo, con ottima accoglienza e ospitalità del gestore e presidente della Comunità Montana di Balze Franco Rossi e del sindaco del Comune di Verghereto, Camillini. Il percorso è stato abbastanza facile e bello per il cambio di vegetazione. Ho abbandonato le foreste casentinesi addentrandomi in un vegetazione più mediterranea. Anche il clima è cambiato.

Sabato 14 agosto 2004 – ore 9,30

BALZE- REPUBBLICA DI SAN MARINO
Si incontra e si segue, in parte, il segnavia del “GRANDE CIRCUITO DELLA ROMAGNA G.C.R.”. Seguendo la Valle del fiume Marecchia si è in direzione del mare e nella regione del Montefeltro. Per carrareccie campestri e ampi panorami, si entra nel Parco Regionale di Sasso Simone e Simoncello con la cima del monte Carpegna a metri 1400. Emozionante si fa il cammino per Pennabilli e l’arroccata fortezza di San Leo e San Marino, un importante centro turistico culturale con la sua Repubblica che la leggenda vuole fondata nel 301 d.C. da un tagliapietre cristiano di nome Marino, proveniente dall’isola Croata di Rab. Alcuni podisti di San Marino, organizzati dal Libero Barulli, mi vengono incontro ai confini di Stato in località Montemaggio e, successivamente, anche un gruppo di escursionisti. Per sentieri e strade secondarie, si giunge nella città di San Marino. Bellissimo e suggestivo il sentiero arroccato delle 3 torri. Alla prima torre l’arrivo e l’accoglienza del Capitano di Castello Alessandro Barulli e di altre autorità, con la televisione che riprende l’evento. Un viaggio che, dunque, è anche uscito dai confini nazionali, “una Trans-stato”, come ha detto il Capitano di Castello cioè il Sindaco della Città. La tappa è stata più impegnativa del previsto perché ho scelto di percorrere i sentieri in quota che entrano ed escono dalla valle per evitare la statale asfaltata in valle del Marecchia. Il meritato riposo all’Hotel “La Grotta”.

Domenica 15 agosto 2004 – ore 8,30

REPUBBLICA DI SAN MARINO – RIMINI
Dalla Repubblica di San Marino, con il suo straordinario belvedere del Monte Titano (m.521) sulla sottostante Valle del Marecchia e del litorale Adriatico, in compagnia dei podisti Sanmarinesi e di alcuni cicloamatori di Rimini che volevano conoscermi, raggiungo Verucchio, caratteristico paese arroccato, Poi, per crinale ora asfaltato, arrivo a Rimini, noto centro turistico balneare internazionale. All’arrivo, siamo un bel gruppo perché si sono aggiunti altri podisti di Rimini e cicloamatori. Con me anche Liana e Gabriele a tagliare il meritato traguardo. Sono le 11.15 e tutti, assieme all’assessore allo Sport Donatella Turci, a Mery De Nicolò e all’organizzatore del Golden Club Johnny Schiarattura, tagliamo l’arco della linea d’arrivo allestito nel parco pubblico vicino all’Arco di Augusto. Ci sono fotografi, televisione, giornalisti, curiosi e tanti amici provenienti da Padova, tutti pronti ad immortalare l’evento.

Un “grazie a tutti!!”, perché si è realizzato un progetto per il desiderio di uno, ma la collaborazione di molti……. secondo il nostro motto associativo “UNO PER TUTTI…TUTTI PER UNO”

Termina con un tuffo nel blu del mare Adriatico l’emozionante avventura TRANSAPPENNINICA VIAREGGIO – RIMINI 2004.

GODETEVI LE FOTO!

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Lo staff
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Atleta Protagonista
Norberto Salmaso
Sky Runner, ex nazionale di atletica leggera, docente di Educazione Fisica, Sky Explorer, Quota 101.

Medico di gara
Dott. Lorenzo Spigolon
Specialista in Medicina dello Sport

Diagnostica per immagini
Dott. P. Alfieri

Dietologia
Alberto Gastaldi
Diploma Universitario in Dietista

Microclima
Dott. Prof. Carlo Velussi
Dott.ssa Prof.ssa Noemi Dussini
Docenti di Fisiologia Umana, Universita’ di Padova

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Le foto
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